Saverio Lanza ha studiato Composizione al Conservatorio di Firenze dove si è diplomato in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda. L’esordio avviene col gruppo Rockgalileo, (1989-1998) di cui era autore e frontman. Ha lavorato in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, con la quale nel 2015 riceve il Premio Tenco, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. Nel 2005 fonda insieme al fratello fotografo Marco il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica vincendo il Premio Ciampi sezione “L’altrarte” ed esponendo lavori al Tribeca Cinema di New York. Come solista ha inciso due album: “Ce l’hai una sigaretta?” (2003) e “Madrelingua” (2007).
Saverio Lanza studied Composition at the Conservatory of Florence where he graduated in Conducting and Band Instrumentation. His debut came with the Rockgalileo band, (1989-1998) of which he was the songwriter and frontman. He has worked in both research music and songwriting as producer and songwriter, in studio and live, with artists like Cristina Donà, with whom he received the Tenco Prize in 2015, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. In 2005 he founded with his brother Marco – photographer – the PASTIS project, placed between photography, video and music. In 2009 Pastis won the Ciampi Prize. In 2011 they were invited to screen works at the Tribeca Cinema in New York City. As a solo artist he has recorded two albums, “Do you have a cigarette?” (2003) and “Madrelingua” (2007).
Saverio Lanza ha studiato Composizione al Conservatorio di Firenze dove si è diplomato in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda.
Ha lavorato in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, Bugo, PGR, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Sarah Jane Morris, Arisa, Irene Grandi & Stefano Bollani.
Come solista ha inciso due album: “Ce l’hai una sigaretta?” (2003) dove da voce ai clochard italiani, e “Madrelingua” (2007) in cui “fa cantare” madri extracomunitarie immigrate in Italia.
Nel 1989 avviene l’esordio col gruppo Rockgalileo, di cui era autore e frontman. Con l’album “La strada da imboccare” del 1994 vince nello stesso anno il Festival Sanremo Giovani.
Nel periodo giovanile inizia la collaborazione con Biagio Antonacci che lo vedrà nella veste di arrangiatore, co-produttore artistico e musicista negli album pubblicati tra il 2000 e il 2009
Nel 2004 cura insieme a Peter Walsh l’arrangiamento degli archi dell’album “D’anime e d’animali” dei PGR (ex CSI) e li dirige. La sua chitarra compare poi nel brano “Cavalli e cavalle”.
Nel 2005 fonda insieme al fratello fotografo Marco il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica, con cui partecipa a vari concorsi e mostre internazionali. Nel 2009 Pastis vince il Premio Ciampi nella sezione L’Altrarte. Nel 2011 vengono invitati a proiettare alcuni lavori al Tribeca Cinema di New York.
Saverio nel 2006 co-firma quattro brani di “In faccia”, quarto album solista di Piero Pelù, e ne cura gli arrangiamenti. Successivamente (2007) lavora al CD Live “Storytellers” che nasce dal tour di “In faccia”.
Esce nel 2011 “Nuovo rimedi per la miopia”, settimo album di Bugo. Saverio ne firma le musiche con Bugo e la produzione artistica. La collaborazione nasce in seguito ad un primo incontro con l’artista, risalente al 2006, quando Saverio produce il brano “Che lavoro fai” contenuto nel precedente album dell’artista “Sguardo contemporaneo”.
Il 2011 è anche l’anno in cui inizia la lunga e proficua collaborazione con Cristina Donà con l’uscita dell’album “Torno a casa a piedi” dove Saverio figura come co-autore e produttore artistico; collaborazione che si confermerà allo stesso modo nel 2014 per l’album “Così vicini” grazie al quale nel 2015 riceverà il Premio Tenco, insieme a Donà, per la canzone “Il senso delle cose”, e proseguirà nel 2021 con l’uscita dell’album dell’ incantautrice intitolato “deSidera”. Ne seguiranno lunghi tour dove gli album saranno portati in scena in duo.
Nel 2012 Saverio, con Cristina Donà, firma “Come non mi hai visto mai” brano incluso nell’album di Irene Grandi e Stefano Bollani (2012 Carosello Records).
Nel 2013 partecipa alla mostra “Arimortis” al Museo del Novecento di Milano, con la collaborazione di DOCVA, qui espone, come unico musicista, l’opera “Playback”.
Nel 2014 sigla la produzione artistica di quattro brani, co-firmati con la Donà, inclusi nell’album “Se vedo te” di Arisa. Uno di essi. “Lentamente”, viene portato dall’artista a Sanremo come secondo brano proposto (in quell’edizione furono proposti due brani ad artista).
“Un vento senza nome” (2016) di Irene Grandi vede di nuovo Saverio alla produzione artistica, arrangiamenti e composizione. Il brano omonimo sarà presentato dall’artista a Sanremo. La collaborazione con Irene si ripeterà allo stesso modo nel 2018 per “Grandissimo” l’album/raccolta che ne celebra i venticinque anni di carriera.
Nel marzo 2016 debutta “Amore che vieni amore che vai”, il progetto dal vivo dedicato a Fabrizio De André e alle donne delle sue canzoni; sul palco sale con Cristina Donà e alcuni dei maggiori jazzisti italiani: Rita Marcotulli, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Cristiano Calcagnile.
Sempre per il repertorio di De Andrè scrive per l’Orchestra Regionale Toscana (ORT), che dirige nell’esecuzione integrale di “Non al denaro non all’amore né al cielo” alla Basilica di San Minato al Monte di Firenze in occasione dei 50 anni di Spoon River di Edgar Lee Masters.
Nel 2018 esce “Lungoviaggio”, visual album firmato da Pastis e Irene Grandi, grazie al quale riceve la Targa “Musica da Bere”. Il visual album contiene i contributi (featuring) attuali o d’archivio di personaggi quali Samantha Cristoforetti, Vasco Rossi, Tiziano Terzani.
Nello stesso anno scrive la colonna sonora per “Dafne”, film di Federico Bondi, premiato alla Berlinale con Fipresci e con il Nastro d’argento speciale.
Nel 2019 inizia la collaborazione con il coreografo/danzatore Daniele Ninarello e Cristina Donà con i quali realizza gli spettacoli: “Perpendicolare” e “L’Universo nella testa”; i due spettacoli saranno rappresentati in tour toccando anche Francia e Giappone.
In seguito esce “D&D” (2019), l’album di Cristina Donà e Ginevra Di Marco. Saverio sigla gli arrangiamenti e la produzione con F. Magnelli, A. Salvadori, C. Donà e G. Di Marco e ne firma quattro brani.
A partire dal 2022 è protagonista, insieme all’antropologa Elena Dak e a Cristina Donà de “La Musa e l’Orizzonte”, uno spettacolo che attraverso la lettura scenica, il canto, e la creazione di paesaggi sonori conduce lo spettatore in un viaggio lungo i sentieri del mondo delineando scenari geografici e antropologici.
Il 2023 si apre con l’impegno per il tour di Irene Grandi “Io in Blues” del quale realizza arrangiamenti e produzione.
Nello stesso anno partecipa con il progetto di conduction corale intitolato “Vocazioni” alla rassegna “La musica dei cieli” con un concerto tenuto presso Il tempio Valdese di Milano.
Dalla fine del 2023 e per tutto il 2024 Saverio porta in scena, come contitolare con Cristina Donà, lo spettacolo “Spiriti Guida” dove le canzoni di repertorio della Donà, spesso scritte a quattro mani con Lanza, lasciano affiorare i brani dei loro artisti di riferimento (gli Spiriti guida appunto), in una rilettura che attinge da Battisti ai Bee Gees al compositore Monteverdi, dai Beatles a Sinead O’Connor, passando per Battiato, Suzanne Vega, Bowie e molti altri. Il tour è tutt’ora in corso.